Torna alla Home page Contattaci Edilizia Antisismica - Progettazione strutturale e costruzione di edifici antisismici in muratura, cemento armato, acciaio, legno
   
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Edilizia Antisismica
Nel corso degli ultimi anni, a livello europeo, sono state elaborate nuove norme per la costruzione in zone a rischio sismico (i cosiddetti Eurocodici) che hanno lo scopo di garantire alle nuove costruzioni maggiore sicurezza e stabilità: anche l'Italia ha l'obbligo di adeguarsi a tali norme . Tutte le nuove costruzioni sono pertanto obbligatoriamente vincolate a seguire le indicazioni della normativa sismica prevista dalle nuove Norme Tecniche (D.M. del 14/09/2005). In data 08/05/2003 è stata pubblicata su Gazzetta Ufficiale l'Ordinanza relativa ai "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica". Questa nuova classificazione sostituisce quella precedente e suddivide il nostro territorio in quattro zone di sismicità (individuate in base a valori decrescenti di “accelerazioni massime” al suolo). Ecco perché il progettista strutturale non ha più la facoltà di scelta; per ogni nuova costruzione, sarà infatti sempre obbligatorio un analisi strutturale e di dimensionamento degli elementi del fabbricato, con parametri diversi a seconda della zona. In Italia la legge più recente su questo aspetto è il Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 5 marzo 2008. Questo DM obbliga l’accurata verifica della staticità degli edifici pubblici definiti “strategici” (per es. scuole, ospedali, chiese, musei e ponti) e definisce i principi per progettare, realizzare e collaudare edifici antisismici. Il decreto detto “mille proroghe” ha fatto slittare l’entrata in vigore di queste norme antisismiche a giugno 2010. Dopo la tragedia del sisma in Abruzzo, il Consiglio dei Ministri sta valutando di accelerare l’applicazione di questa normativa e di creare un meccanismo di incentivazione economica. Ma vediamo cosa prevede la legge del 2008 che è in attesa di entrare in vigore.

Valutazione del rischio per nuove costruzioni

Prima di costruire un qualsiasi progetto nuovo, si deve valutare il rischio sismico della zona in cui si deve edificare. Inoltre bisogna valutare l’effetto della risposta sismica locale sulla base dell’analisi delle caratteristiche topografiche e del sottosuolo, cioè di come reagisce la terra sottostante all’azione di un eventuale terremoto . La classificazione del rischio sismico va dal grado 4 (zone grigie della mappa dell’Italia che segue), rischio minimo, a 1 (zone rosse della mappa), il grado più alto. La progettazione antisismica diventa obbligatoria dalla zona 3 alla 1. Mappa delle zone a rischio Italiana (Fonte Protezione Civile), e mappa mondiale degli epicentri.



Classificazione sismica del territorio nazionale al 2006.
 
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